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Aumentare la visibilità online

Pintus.net: visibilità onlineLa visibilità online è (o perlomeno dovrebbe essere) il primo punto di interesse di chi ha investito nella realizzazione di un sito web o vorrebbe farlo.

Troppo spesso, mancare di rivolgersi a un consulente SEO competente e qualificato limita le potenzialità del sito che si è realizzato o si vuole realizzare, limitando di conseguenza la possibilità che tale sito aiuti a realizzare delle entrate aggiuntive e ad incrementare la quantità di pubblico dell’azienda.

Sebbene la visibilità online possa essere raggiunta tramite più canali (social network, annunci a pagamento, pagine dedicate in portali di categoria, ecc., giusto per citare i più comuni), non si può trascurare il fatto di ottimizzare il proprio sito web per farlo diventare una fonte automatica e perpetua di visibilità online.

La visibilità online

Cosa si intende esattamente per “visibilità online”?

Questo è un concetto piuttosto generico; il concetto può spaziare dal ragazzino, con il suo account social che si aspetta di far colpo sugli amici pubblicando o condividendo cose interessanti, agli artisti, interessati ad esporre le proprie opere in una galleria che non sia confinata fra quattro mura, alle aziende, che vogliono promuovere i loro prodotti o servizi ad acquirenti o utenti potenziali.

Un fattore fondamentale del marketing aziendale è contenuto proprio nella frase qui sopra.

Si parla di acquirenti o utenti potenziali.

La propria presenza sul web deve essere visibile ai propri clienti potenziali o alle persone che possono influenzarli (nel caso di un negozio di abbigliamento per bambini, per esempio, ci si rivolgerà alle madri, non ai bambini, visto che sono loro che fanno gli acquisti).

Qualunque sforzo promozionale “ad ampio raggio”, che renda visibile l’azienda in lungo e in largo anche a chi non fa parte dell’obiettivo di clientela dell’azienda, spesso si traduce in uno spreco di risorse finanziarie e in un’acquisizione dei clienti molto carente.

La visibilità deve quindi essere, in primo luogo, mirata.

L’errore comune

L’errore comune di chi realizza un sito web, come azione primaria di visibilità online, è di prestare la propria attenzione solo a due fattori:

  1. L’aspetto estetico
  2. Il costo di realizzazione

Mentre è ovvio che l’aspetto estetico non debba essere ripugnante, troppo spesso ci si concentra su questo come pura e semplice espressione artistica che, sì, è in grado di attirare l’occhio, ma se non è ben strutturata in termini di messaggio manca completamente l’obiettivo di interessare i potenziali clienti.

Pintus.net: visibilità online, aspetto artistico

Concentrarsi sul costo di realizzazione per evitare sprechi è certamente un buon punto di vista, dal punto di vista di un titolare d’azienda, ma troppo spesso si traduce in una pura e semplice ricerca del prezzo più basso, cosa che immancabilmente coincide con un sito di bassa qualità e scarsa ottimizzazione che non fornirà reali vantaggi economici a chi lo ha commissionato.

Concentrarsi sui due fattori di cui sopra è quindi una cosa giusta e corretta solo se unita a una comprensione (anche solo basilare) delle dinamiche del web, altrimenti si rischia di investire in qualcosa che non sarà di nessuna utilità.

Così come non si commissionerebbe mai la realizzazione di uno stock di volantini di grande impatto estetico e carente messaggio promozionale, realizzati su carta scadente e con inchiostri di bassa qualità per amore del risparmio, si può imputare la realizzazione di siti web con i difetti di cui sopra solo alla carente conoscenza delle dinamiche del web.

A quella o all’essersi lasciati trascinare, sulla scelta del progetto web da realizzare, da qualche venditore dalla buona dialettica, che comunque incassa la sua provvigione in virtù di quanto vende, indipendentemente da quanto il sito da lui venduto sia un prodotto di valore.

La caratteristica necessaria

La caratteristica necessaria a un sito web per produrre una buona visibilità online è il fatto che appaia nei risultati di ricerca quando gli utenti della rete stanno cercando qualcosa che l’azienda in questione può offrire.

E qui torniamo all’osservazione precedente: non serve a niente far apparire il proprio sito o il proprio messaggio ad utenti che non hanno interesse per la cosa; si traduce solo in uno spreco delle risorse pubblicitarie.

Sarebbe come promuovere una nuova linea di Ferrari con un volantinaggio nei quartieri poveri della città.

Strumento sbagliato (i volantini) e pubblico sbagliato (i quartieri poveri).

Pintus.net: visibilità online, obiettivo sbagliato

Per quanto l’azienda di volantinaggio riesca a dimostrare di aver distribuito tutti quegli articoli promozionali e richiedere quindi il giusto compenso, si è trattato di un’attività completamente inutile e di uno spreco di soldi.

Attività analoghe si vedono nel mondo del web tutti i giorni: aziende che propongono lo strumento sbagliato e non profilano il pubblico in modo da rendere efficace lo sforzo promozionale.

Lo “strumento sbagliato” potrebbe essere una promo su Facebook, attività molto di moda ma che non si adatta a tutte le aziende e potrebbe non essere la prima cosa di cui doversi occupare; a volte è lo strumento giusto e a volte no, dipende dalla situazione.

Si dovrebbe fare un’analisi accurata per vedere quale sia lo strumento giusto e il modo giusto di servirsene, le soluzioni “universali” non sono reali soluzioni.

Il “pubblico sbagliato” potrebbe consistere nel rivolgersi a tutti in generale, il non fare uno sforzo di SEO o fare un’ottimizzazione per termini di ricerca “facili” da posizionare ma che in realtà non riflettono il prodotto dell’azienda o hanno un volume di ricerca mensile troppo ridotto per giustificare lo sforzo.

Un’ottimizzazione SEO che non sia prima stata oggetto di un’analisi che tenga in considerazione il tipo di pubblico, il prodotto che si vuole promuovere, i termini di ricerca maggiormente usati da chi può essere interessato a quel prodotto e un’analisi della concorrenza, non è una buona ottimizzazione SEO e spesso si traduce in uno spreco di risorse.

Il livello appena peggiore di questo, nella ricerca della visibilità online, è non lavorarci per niente… ma a quel punto perché si realizza un sito web in primo luogo? Solo per farsi belli con gli amici al bar mostrandogli che lo si ha più bello di loro?

Articolo del 03/10/2019 - Categorie: Consulente SEO

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