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Volete arrivare primi su Google?

Pintus.net: primi su GoogleE così volete arrivare primi su Google?

Beh, è un desiderio lecito, visto che fornisce una gran spinta promozionale alla vostra attività.

Il web è invaso di offerte per arrivare primi su Google e spesso come consulente SEO ne vedo di parecchio discutibili, quindi è bene fare un po’ di chiarezza su cosa ci si possa aspettare realmente su questo soggetto e quanto invece sia parte del mercato delle chiacchiere dei “venditori di fumo”.

Arrivare primi su Google

Arrivare primi su Google è un concetto troppo generico per potergli associare un significato universalmente valido.

Sarebbe più corretto affermare “primi su Google per la ricerca tal dei tali“, visto che sarebbe un po’ eccessivo sperare di essere in prima posizione per qualunque ricerca venga mai fatta relativamente al proprio campo di attività o ai propri prodotti.

Vediamo quindi gli errori di un concetto così generico.

Primi su Google in relazione a quali ricerche?

Sì, perché essere primi digitando il nome della propria azienda non è di nessuna utilità (ovviamente la risposta migliore che Google può trovare è l’azienda con il nome che si è ricercato), visto che se una persona conosce già il nome dell’azienda non è in nessun modo un cliente acquisito grazie al web.

Eppure ho visto delle persone che si definivano degli esperti sulla SEO dimostrare il concetto di SEO proprio con esempi come questi.

La selezione delle parole chiave per cui posizionare il sito web su Google è molto importante; per ognuna delle parole selezionate dovrà poi essere fatto un certo tipo di lavoro (approfondito da me in altri articoli sul soggetto) che richiederà del tempo ed avrà un suo costo; non si può pretendere di posizionare il proprio sito su qualunque ricerca i clienti faranno mai sul soggetto di cui si occupa l’azienda.

Si dovranno selezionare ricerche specifiche che vengono fatte numerose volte, per ottenere così di rimando un gran numero di visite e ripagare così l’investimento fatto per le attività di SEO.

Non ha alcun senso essere primi su Google per una ricerca che viene fatta una media di 10 volte al mese; certamente lo “specialista” di SEO che si cimenta in un compito del genere avrà una vita facilissima, visto che per quel tipo di ricerca non ci sarà nessuna concorrenza e con il minimo sforzo potrà posizionare il sito in prima posizione.

Pintus.net: primi su Google, parole chiave

Ma sarebbe come ordinare una pizza con consegna a domicilio e riceverne una bruciata e impregnata di olio rancido: si paga per un risultato e si ottiene una brutta copia di quello che si voleva in primo luogo.

Fate quindi attenzione ad avere una stima chiara del numero di ricerche medie mensili relative ai termini per cui posizionate il sito, è meglio una terza posizione per un termine ricercato 10.000 volte al mese di una discutibile prima posizione per un termine ricercato 10 volte al mese.

La concorrenza

La prima posizione può essere raggiunta, se ci si lavora duramente e la concorrenza non è troppo agguerrita, ma… attenzione, qui ho introdotto il concetto di concorrenza.

La SEO non è come andare dal panettiere, ordinare un panino e ottenere un panino; nella SEO si fanno i lavori di ottimizzazione e si portano avanti decisi sforzi per mantenere il sito in una posizione onorevole (entro le prime 5) o in una buona posizione (entro le prime 3), ma non è che la concorrenza se ne stia lì con le mani in mano.

Anche loro avranno i loro specialisti SEO che portano avanti le loro campagne di ottimizzazione e per termini di ricerca importanti (quanta concorrenza può avere, per esempio, una ricerca per “ristorante a Milano”?) il budget necessario a scalzare qualcun altro dalla prima posizione potrebbe essere notevole.

Una buona analisi e una pianificazione realistica

Al giorno d’oggi difficilmente un consulente SEO promette la prima posizione (a meno che si tratti di aree con bassa concorrenza), è molto più facile che si lavori per portare e mantenere il sito in Top 3 o in Top 5.

Pintus.net: primi su Google, Top 3

Anche questi risultati non possono essere garantiti a priori e a scatola chiusa, ma deve essere fatta in ogni caso un’analisi che includa sia il sito che la concorrenza, oltre al volume di ricerca delle principali parole chiave relative al settore di cui si occupa l’azienda.

Solo avendo raccolto tutte queste informazioni si potrà fare una pianificazione realistica e valutare l’entità dello sforzo necessario ad ottenere dei validi risultati (cosa che si rifletterà sul prezzo delle attività di posizionamento).

Potrebbe essere necessario ridimensionare le proprie mire ottimistiche e accontentarsi do una buona Top 3 per un certo numero di parole chiave e/o di una Top 5 per altre, ma almeno non si starebbe operando nel campo della fantascienza.

Quindi, quando richiedete un preventivo per un lavoro di SEO, analizzatelo in relazione a quanto sopra, così vi assicurerete di esservi rivolti a un professionista che possa veramente darvi ciò che vi ha promesso.

E abbandonate il concetto “assoluto” di essere primi su Google.

Come ho ampiamente spiegato qui sopra, si tratta di un concetto estremamente relativo.

Articolo del 26/09/2019 - Categorie: Consulente SEO

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